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28 maggio 2006

L'evocazione di Tulmak

Siamo rimasti che Fen non sarebbe andato all’incontro del messaggio per 2 validi motivi il primo che la persona che dovrebbe incontrare gli aveva appena confermato ora e data dell’appuntamento per il giorno successivo. Il secondo è che sembra proprio una trappola, Nyfer decide di mandare il suo serpente per controllare quello che accade. Decidiamo di andare a dormire, ma dormire sembra proprio difficile, infatti arriva qualcuno che bussa alla porta sono abbastanza riposato e mi sveglio facilmente. Ardis è in meditazione meglio non disturbarlo inoltre non so chi sia. Vado alla porta la persona dice di essere Nipold uno dei curatori che ho fatto chiamare per curare la malattia che affligge i cittadini di Archelon, sono passati per salutare sia me che Ardis. Non mi fido completamente, qui le persone non sono sempre quelle che sembrano (strano mi viene in mente Wanryoku). Scendiamo in strada dove sono presenti anche Egilon, Amon e Biropol sui loro Arconti gufi (è difficile che qualcuno che non venga da Leopolgard sia in grado di cavalcare queste splendide bestie) i quali mi salutano in comune e mi dicono che il loro nome non è pronunciabile nella mia lingua. Vengono congedati gli arconti gufi e gli consiglio di non fidarsi troppo e stare all’erta. Entriamo nella locanda ma lì non hanno nulla che piaccia ai miei amici e dopo che gli ho descritto un po’ la situazione della città di Archelon e aver parlato del più e del meno davanti a dei boccali di birra decidiamo di andare a dormire. Mi sveglio la mattina e Ardis non c’è, penso nulla di strano dovrebbe aver finito le sue 4 ore di meditazione da parecchio tempo, inoltre questa volta le sue cose sono presenti quindi dovrebbe essere presente nella locanda. Decido di scendere e trovo i miei concittadini, parliamo del più e del meno (mi balena in mente l’idea di diventare un cavaliere di arconti gufi) gli accenno alcune strane cose che accadono ed ecco che arrivano Nyfer e Fen, li presento e continuiamo a parlare ma di Ardis e Zora ancora nessuna traccia è strano sono i più mattinieri. Nyfer e Fen sono presi dalla discussione e decido di salire per chiamarli, Ardis non era nella sua stanza quindi decido di passare prima nella stanza di Zora. Busso educatamente e vengo invitato ad entrare non tentenno ed apro la porta giusto in tempo per vedere Ardis che scompare. Gli abiti sparsi per la stanza non lasciano dubbi c’è stato del tenero fra i due. Capisco l’imbarazzo di Ardis mentre Zora sembra a suo agio fino a poco tempo fa si punzecchiavano come se si odiassero è proprio vero il detto chi disprezza compra. Esco velocemente voglio essere discreto, gli chiedo di scendere e mi allontano. Vengo raggiunto velocemente da Ardis il quale pensa che ci sia stato qualcosa di strano, no gli do molta importanza e penso di non dire nulla anche perché a me non piace fare del gossip! Poco dopo mentre scendo le scale sento una porta che viene sbattuta violentemente evidentemente l’idillio è già finito o quanto meno Ardis si vergogna mentre Zora no. Incontro Nyfer che vuole scoprire la sorgente del rumore ma lo tranquillizzo e gli comunico che Ardis e Zora dovrebbero scendere subito. In effetti Zora scende ma è molto alterata mentre Ardis non si vede, Nyfer si incuriosisce e inizia a fare domande alla mezzorca che è evasiva. Visto che Ardis non scende, sale Nyfer e trova solo un biglietto, gli elfi decidono di andare anche se non sono riusciti a salutare Ardis. Nyfer e Fen ci raccontano quello che è successo la notte. All’appuntamento c’era una persona che sembrava Ramon (l’uomo che Fen aveva conosciuto) ma c’era anche un pipistrello che sorvegliava la zona, il serpente riesce a rimanere nascosto. Passato il tempo dell’appuntamento l’uomo se ne va, il serpente incuriosito lo segue e scopriamo si dirige a nord appena fuori dalla città, si avvicina ad una roccia e sembra che entri al suo interno ed anche il pipistrello lo segue (un famiglio oppure un compagno animale?). Il serpente poi torna dal suo padrone. Ci dividiamo Fen e Nyfer vanno alla gilda dei maghi per il problema delle mani nere del druido, evidentemente una magia quando ha liberato la drow. Zora ed io andiamo a fare compere, Fen ci chiede anche di comprare della valgaria minore, andiamo e scopriamo che per loro la valgaria è comune erbaccia ma ci indicano dove trovarla (stranamente a nord vicino alla pietra!), prese le erbe decidiamo di vendere alcuni dei nostri gioielli, grazie a Zora siamo riusciti a strappare il prezzo che ci aspettavamo. Andiamo quindi in armeria dove tutto il gruppo si ritrova (ma sempre qui! Che strano) ci dividiamo il tesoro comune e grazie ad un ingente regalo di 40 MO da parte di Fen posso comprarmi la bellissima spada di Mithrill. Usciti dal negozio mettiamo insieme le nostre monete e vado a comprare altre erbe. Ci ritroviamo tutti alla locanda, manca ancora del tempo al pranzo e decidiamo di andare da madam Aschins per evocare Tulmak. Arrivati davanti alla casa mi sorprende la sua imponenza deve essere una persona ricca ed importante veniamo accolti da un servitore che ci chiede delle credenziali (ma sarà lei quella donna che ci guarda dalla finestra?). Nonostante le nostre credenziali non siano delle migliori veniamo fatti accomodare, scopriamo che è la moglie dell’ex sindaco della città e quindi viene rispettata ha ancora buona parte della sua influenza sull’amministrazione locale. Non conosceva Tulmak ma quando gli diciamo che era amico di Clener accetta volentieri di fare la seduta anche se ha delle remore per possibili problemi. Riusciamo ad evocare Tulmak ma non mi aspettavo proprio uno spirito fosse così, non è facile ma riesco a mantenere la mia concentrazione! Tulmak ci fa delle importanti rivelazioni, scopriamo che quello di Rayntar e Andala non è il primo parto di Jovanda a cui ha assistito ma il secondo (era stata colpita da una maledizione), precedentemente era stata l’amante di un Balor seguace di Demogorgon da cui ha avuto un figlio Areth un Tiefling. Il Balor quando scopre che Jovanda ha avuto altri figli non accetta il tradimento e decide di uccidere il drago responsabile del tradimento. Prima cerca di rapire al figlia del drago (Andala) poi domina Raynter affinché possa distruggere il reame dei draghi di rame e con esso il traditore. Ci sono dei problemi non riusciamo a tenere la concentrazione, lo spirito fa appena in tempo a dirci che il demone è alla nostra portata che un’ombra inizia a dirigersi verso lady Aschins, questa rompe la catena spiritica e si affretta a chiudere la porta gridando di fuggire. Ardis intuisce subito che il nostro avversario è un’ombra e usa la mano magica per aprire la tenda di una delle finestre, la creatura viene colpita e fugge. Capito il trucco cerchiamo di colpirla con la luce, apriamo tutte le finestre e uso la lama della spada come uno specchio. Fen, che era svenuto durante la seduta, si riprende e ribalta il tavolo dove la creatura si era nascosta. Alla fine viene sconfitta grazie ad un cura ferite di Nyfer, l’unico che sembra essere stato colpito è Uel che ora è più debole di prima. Vediamo che sono rimasti in terra degli oggetti fra questi una piccola arpa a cui stranamente manco l’ombra. Nyfer si avvicina e cerca di prenderla ma viene risucchiato al suo interno, Ardis lo segue hanno un breve scontro con l’ombra dentro l’arpa e vengono espulsi nuovamente prima che gli altri possano intervenire. Il pericolo ora sembra scampato. Dopo queste rivelazioni un dubbio si fa strada con forza nella mia mente forse quello ucciso nel bosco degli gnomi era il vero Wanryoku dominato dal demone, una profonda tristezza si fa strada nel mio cuore per la morte del mio mentore. Torniamo alla locanda e Fen va all’appuntamento con Ramon dove scopre che lui non aveva ma spostato l’appuntamento e la sera prima si era ben visto dal recarsi alla gilda dei saggi perché chiusa. Gli chiede della pietra e gli rivela che si sospetti essere un meteorite ma non ne sa molto, nulla sul fatto che possa essere una porta per qualsivoglia luogo.

1 commento:

Guido F. ha detto...

Sicuramente sei quello che ha riassunto meglio quanto detto da Tulmak...