All'uscita del covo...
Appena Zora distrugge il muro di ghiaccio che impediva l'uscita dal cunicolo, vi fiondate tutti verso l'aria fresca dell'esterno. Sistemati alla meglio Galanodir e Fleria su Pennello, il gruppo esce alla rinfusa. Vi sentite tutti storditi e debilitati dall'aura mefitica che avete respirato all'interno e trovate riparo in un fitto strato di arbusti e boscaglia che circonda l'ingresso al covo. La notte è serena e per un attimo vi sembra che tutto sia stato solo un brutto sogno, se non fosse per il fatto che avvertite conati di vomito e avete due membri della spedizione morti!!!
La prima che prende la parola è Zora: SGRUNT mi sono fatta male a una spalla, odio i muri magici danno sempre molte più sorprese di quelli reali!
Valentin: bisogna salvare la profetessa e il nobile Galanodir! Riportiamoli immediatamente in cittò al tempio di lathander!
Martenus: Calma paladino, il fiore che ho fatto ingerire loro appena sono caduti a terra li renderà stabili in questo stato di semi morte per alcuni giorni, abbiamo tutto il tempo di agire con calma e con intelligenza.
Blottorich: Comunque non mi sembra saggio rientrare lì dentro, hanno ben mostrato di essere pronti sul nostro arrivo e di conoscere bene i nostri punti deboli! Non abbiamo speranza in uno scontro diretto!!!
Proprio mentre la discussione sul da farsi procede animatamente, sentite tutti un rumore di grandi uccelli venire da sopra di voi, alzate lo sguardo e notate tre grossi gufi che si stagliano nel cielo stellato e contro la luna piena, che svolazzano sopra di voi!!!
- Sono gli amici di Uel - urla Zora contenta!
- E chi cavolo è Uel adesso!!! - esclama Martenus per nulla tranquillo dell'arrivo di queste creature...
- Mettiamoci in assetto difensivo - bisbiglia il paladino - queste creature sono arconti gufi, in genere usati nelle terre dell'est come cavalcature degli elfi! Ma comunque meglio essere prudenti visto che non abbiamo grandi capacità di attacco in questo momento...
Ulrim mormora qualcosa tra se e se, che stia preparando un incantesimo di difesa? O qualche altra diavoleria!!!
Le creature continuano a scendere fino ad avvicinarsi a voi... evidentemente sanno bene dove siete! Arrivati a terra i tre arconti gufi fanno scendere i loro cavalieri, siete tutti stupiti dalla bellezza di queste creature così eleganti nel volo quanto maestose in terra (ogni arconte gufo è alto circa 3 metri e protetto da una pensante armatura di cuoio borchiato. Sulle borchie sono incise le insegne dorate della città di Leopargard, famosa in tutto il mondo per i suoi curatori elfi di altissimo valore!
Non appena i tre elfi sono scesi dalle loro cavalcature, uno di loro prende la parola e dice: - Non temete avventurieri, io sono Nipold di Leopargard, e questi sono Egilon, e Amon miei fedeli compagni di viaggio. Le nostre cavalcature sono arconti gufi, animali molto intelligenti e di antica stirpe i cui nomi però sono impronuciabili nelle nostre lingue! Non è nostra intenzione farvi del male nè abbiamo intenzioni minacciose di alcun tipo!
- Siete i benvenuti nella città di Tortusga, pregiati elfi - esclama Velentin uscendo allo scoperto - anche se in questo momento io e i miei compagni di avventura usciamo da uno scontro in cui abbiamo avuto la peggio, questi sono Ulrim, della gilda dei maghi della città, Martenus della gilda dei costruttori, Blottorich, ranger nano che ci ha accompagnato in varie avventure, e Zora, una nostra nuova amica che si è unita a noi nel combattere un comune nemico.
- Io li conosco già - grugnisce Zora (ricordatevi che è ancora in ira!!!)
- Purtroppo abbiamo appena perso - prosegue Valentin - i nostri altri due compagni: Fleria, la profetessa della città e Galanodir, uno dei nostri elfi più nobili!!!
- Mi spiace che il vostro combattimento sia andato male, in effetti sentiamo provenire da questa zona una aura di profonda malvagità, comunque siamo venuti qui guidati dalle nostre cavalcature solo per parlare con Zora, i nostri arconti non hanno avuto problemi a rintracciarla con il loro potente olfatto!!!
Zora si fa avanti, e dice - E che volete da me, SGRUNT!?!?
- Abbiamo ricevuto un compito da Uel, ci siamo recati nella città di Archelon per curare l'epidemia che stava devastando la zona, ma quando siamo giunti lo stranissimo morbo che affliggeva la città sembrava ormai privo di forze e incapace di propargarsi ulteriormente, siamo stati acclamati come eroi perchè siamo riusciti a curare tutti quelli che non erano ancora morti, ma in realtà non abbiamo fatto granchè...
- Questo perchè noi avevamo distrutto l'albero trasformando il tizio cattivo in pecora!
- Cosa!? - esclamano tutti!!!
- Beh lasciamo perdere comunque sono contenta che ad Archelon tutto sia sotto controllo, ma i miei compagni dove sono!? Non ricordo più cosa è successo dopo che ci siamo avvicinati alle mura di Torusga per seguire le tracce di Raintar, ehm di El-areth come lo chiamano qui...
- Valorosa guerriera, eravamo proprio alla ricerca di Uel per comunicare a lui tutte queste notizie, ma abbiamo trovato il suo corpo senza vita a breve distanza da qui, insieme a quello degli altri avventurieri che erano con voi, probabilmente dove è avvenuto lo scontro con Raintar! Erano morti da molte ore, forse da giorni, e il mio fedele compagno di viaggio Biropol, il quarto di noi, li sta portando grazie al suo amico arconte nella città di Leopargard per vedere se è possibile fare qualcosa per salvarli... Certo se qualcuno avesse usato un'erba per mantenerli in stasi sarebbe stato più facile, ma nello stato in cui li abbiamo trovati dubito che riusciremo a riportarli in vita! Ma visto che il tuo corpo mancava all'appello abbiamo deciso di venire a cercarti per vedere se avessi bisogno di aiuto...
- AAAAAAAAAAARRRRRGGGGGHHHHHHHH, i miei amici, mortiiiii!!! - Grida Zora infuriata con un urlo che risuona a parecchie centinaia di metri di distanza!!!
- Il corpo di mio padre dunque era lì, avrei potuto vederlo!!!?!? - sussulta Blottorich
- Ma nooooooooooo te l'ho detto che è morto valorosamente sotto la cittadella degli gnomi - gli urla contro Zora prendendolo per le spalle e scuotendolo... Al chè Ulrim si mostra abbastanza scosso e accigliato
- Perdonami nobile elfo, ma questo significa che voi potete aiutare i nostri amici Fleria e Galanodir, loro infatti sono stati posti in stasi da questo fiore - esclama Martenus mostrando il fiore essiccato di Olvar.
- Si esatto, le persone curate con questo fiore non sono difficili da riportare in vita, il mio collaboratore Egilon curerà il nobile elfo Galanodir mentre Amon si occuperà della vostra profetessa!
Detto questo, i due elfi si mettono al lavoro. Entrambi si accostano ai corpi ormai privi di vita e iniziano a concentrarsi, dalle loro mani poste sui cadaveri si sprigiona un raggio fatto di una calda luce giallognola (zuinn zuinn zuinn). Al vedere tutto ciò Ulrim esclama: - Ma è un semplice incatesimo di cura ferite gravi non potrà mai riportarli in vita!!! - A quel punto l'altro elfo, Nipold, si avvicina e frappone sul raggio di luce un cristallo, una sorta di lente d'ingrandimento racchiusa da un elaborato manico dorato, prima su quello che è diretto al petto di Galanodir, poi su quello diretto verso Fleria. - Hai ragione giovane gnomo, non è tanto l'incantesimo che fa la differenza, quanto questa magica lente di potenziamento, che funziona solo con questo tipo di magie curatrici ed la cui realizzazione è un segreto del nostro popolo!
Dopo qualche istante ancora i due elfi cadono in ginocchio, sfiniti ma soddisfatti del loro lavoro. Immediatamente i due sfortunati avventurieri iniziano a sussultare e riprendono i sensi, ancora storditi vengono ragguagliati su cosa è successo...
- Mi unirò a voi se siete d'accordo nel combattere questo nemico che ha ucciso così barbaramente Uel, mio valoroso amico d'infanzia! Ma ora è bene che i miei compagni Egilon e Amon si rimettano in viaggio per tornare al nostro villaggio, questo tipo di incantesimo è molto debilitante... Se siete d'accordo invece io vi mostrerò il luogo, non molto distante, da dove credo sia possibile cogliere di sorpresa i nostri nemici!!!
7 commenti:
Nipold, non ho nulla contro la vostra presenza nel gruppo, ma come pensate di far passare la vostra poderosa e nobile cavalcatura da quei cunicoli?
eggia,,, ottima osservazione amico blottorich,, ti meriti una birra offerta da me...."rivolge lo sguardo agli elfi".....
Non credo che debba combattere per forza con la creatura ...
... se sono intelligenti come sembra l'arconte sarà in grado di aspettare il suo cavaliere fuori dai cunicoli!!! Anche io ho il mio cavallo ma non per questo lo porto nei cunicoli!!!
Per Guido, non sono proprio contento della morte del mio povero Uel!!!!
Anche io ho la scheda!!!
Va be' mi rassegno alla perdita di un'altro personaggio ;-)
° ulrim rabbioso tira fuori lo schioppo e lo carica poi urla °
bastardo sterminatore di gnomi sto venendo a prenderti!!
° si incammina verso il cunicolo, sembra aver perso la ragione °
Bene anche il mago è andato!!!
Lui dice che sembra aver perso la ragione a voi risulta che l'abbia mai avuta?
Zora con gli occhi siritati tuona verso lo gnomo:
"TU NON VAI A PRENDERE PROPRIO NESSUNO, HA CAPITO HAAAARGGHHHHH!
E POI TI DEVI METTERE IN FILA, SGRUNT!"
[Ora lo gnomo per non essere terrorizzato deve fare un tiro con CD=31, qualora facesse 20, resterebbe solamente scosso. Questo è il talento che mi ha dato il nostro benemerito master!]
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