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14 luglio 2006

Il ritrovamento di Fen

Dopo una breve discussione decidiamo che Zora è la più indicata ad entrare nella caverna per prima viste le sue abilità, non impiega molto ad individuare una trappola. In realtà è una specie di indebolimento del piano etereo che fa sprofondare chi ci passa sopra se non appartiene al piano, la conformazione della caverna è tale che sembra qualcuno abbia costruito l’entrata li conoscendo questa specie di sabbie mobili etere. L’orca forte delle sua abilità acrobatiche decide di legarsi una corda e saltare oltre la “trappola” che è lunga circa un metro, ovviamente non ha problemi nella manovra ma si trova al buio più completo non riesce a vedere nulla, è strano per una persona abituata a vedere nel buio delle grotte, inoltre le sembra di sentire l’incoccare di una freccia. Appena riferisce l’avvenuto Ardis usa la magia per dare luce magica ad una freccia di Uel che la scaglia oltre Zora per permettergli di vedere, la luce fa il suo effetto e si vedono delle nicchie laterali al cui interno sono presenti 3 drow arcieri che prontamente iniziano il loro attacco. L’orca lascia la corda che è stata legata all’esterno e Uel la usa per andare in suo aiuto, appena arrivato dall’altra parte vede la barbara intenta in un corpo a corpo con uno dei drow e quindi decide di attaccare il secondo più vicino con le sue frecce.
Ardis grazie al suo Zeta, riesce a mandare una magia contro il drow ferito da Uel e lo brucia ovviamente il fumo prodotto ristagna, Zora ha già ucciso il suo nemico, chiunque fosse nascosto nella 3 nicchia scappa, il ranger non riesce a sopportare il fumo e quindi sviene. Anche Forton e Nyfer saltano e cercano di soccorrere Uel il primo getta il cadavere bruciato nella trappola e riesce a mandare via il fumo, mentre il secondo cerca di rianimarlo. Ardis e Morgana rimasti nelle retrovie anche loro passano avanti ed il gruppo si è riformato, Ardis manda avanti la sua donnola che rivela qualcosa di strano ma nessun pericolo, come prima l’orca si mette davanti a gruppo e procede nota una quarta nicchia che sembra essere vuota, procediamo e Zora viene colpita evidentemente nella quarta nicchia c’è un drow invisibile ma adesso non lo è più, lo attacchiamo ma sembra non accusare i nostri colpi, Uel intanto cerca di capire la natura del veleno e scopre che è il veleno dei drow presente nel pugnale che l’ha ferita, vista la robustezza della barbara dovrebbe avere solamente un effetto stordente. Ardis annulla l’incantesimo di protezione del drow, le frecce di Uel lo uccidono anche grazie a Quetus che lo aveva attaccato in precedenza e lo teneva immobilizzato. Nel caos il ranger fa riferimento all’orca con il suo vero nome Zora, Forton chiede spiegazioni ed è Ardis che riesce a convincerlo che Zora è il cognome anche se il chierico non sembra convinto del tutto.
Il ranger mentre aspettiamo che l’orca si riprenda del tutto decide di andare in avan scoperta verso la stanza che si intravede alla fine del tunnel. Nella stanza sono presenti 2 guardie protette da una grata abbastanza fitta, dietro al grata anche una porta, sull’angolo più lontano a sinistra passa dell’acqua, tutta la stanza è in marmo!
Ardis che dimostra un’incredibile abilità con l’arco colpisce una delle guardie (è chiaro che ha usato un dei sui incantesimi per riuscirici) Nyfer manda avanti Quetus per immobilizzare l’altra e Uel si avvicina alle sbarre per lanciare le sue frecce in questo modo le guardie sono neutralizzate velocemente prima che possano dare l’allarme.
Tutti i drow avevano addosso delle strane chiavi che scopriamo aprono il cancello della grata, la porta sembra non avere un metodo di apertura dall’esterno anche se è presente una strana leva. Uel cerca di capire il meccanismo della porta ma dall’esterno non sembra possibile aprirla, analizza la leva e sembra collegata ad una corda che va nel pavimento e quindi una trappola piuttosto che l’apertura della porta. Mentre gli altri controllano il contenuto del tavolo trovando dello strano mangime per pesci, Uel trova una piccola porta segreta, Ardis manda all’interno la sua donnola che deve affrontare un topo crudele, grazie anche a Quetus riescono ad avere la meglio sull’animale (anche se con qualche strana ferita) ma la strada porta solamente dietro alla leva come se fosse un condotto di manutenzione.
Decidiamo di usare la leva e sembra che l’acqua gorgogli e si abbassi il livello ma non si evidenziano entrate segrete, Nyfer con molta cautela si avvicina ma dalla fossa escono 2 tentacoli di cui uno lo afferra. Cerchiamo di combattere con la piovra quando la porta si apre all’improvviso ed esce Ramon, il quale ci dice come fare per allontanare la piovra che sembra essere l’animaletto del suo capo, quindi non vuole che sia maltrattata. La cosa strana è che Morgana che dovrebbe conoscere bene Ramon, è lei che lo ha indicato la prima volta a Uel, nell’immediato sembra non riconoscerlo e quando il ranger gli chiede perché non riconosce il mago, lei dice che era dovuto all’emozione del combattimento anche se il mezz’elfo fiuta una bugia nelle sue affermazioni. Forton invece lo riconosce ed iniziamo a parlamentare, riusciamo a far portare fuori Fen che sembra ridotto come l’elfa drow che abbiamo trovato nella gilda dei guaritori. Ramon non sembra essere intenzionato a permettere a Forton di curare il nostro amico senza promettere che ce ne andremo e non torneremo. Il mago sembra avere una protezione come il drow nella quarta nicchia ma Ardis non sembra che possa aiutarci, le cose sembrano essere in una strana posizione di stallo finchè Uel non lancia una piccola fiala infiammabile contro Ramon, il fuoco fa danni al nostro nemico, Zora attacca uno dei 2 drow che ha portato Fen e la battaglia continua ...

2 commenti:

Quentin Von Baggins ha detto...

Visto la stasi del blog ho deciso di pubblicare il mio riassunto della partita precedente.

Buona lettura a tutti !!!!

Guido F. ha detto...

bravo! aspetto gli altri...