Il passato di Fleria
Tutto ha inizio nelle foreste Nifree in cui il popolo elfico del re Malen e la regina Filan vive la propria esistenza in totale isolamento da tutte le altre razze poiché considerate inferiori e incapaci di governare i propri impulsi. Solo il mago Binglin del villaggio Selcan ha libero accesso alla comunità come ambasciatore anche se non viene visto di buon occhio per alcuni comportamenti non proprio trasparenti. Oltre al re e alla regina Binglin è l’unico a conoscere il destino che avvolge quelle terre.
Malen sa che dando alla luce un figlio avrebbe portato la città alla distruzione.
Gli anni scorrono e la comunità elfica cresce mentre il re e la regina sono avvolti da un velo di disperazione per non poter donare il proprio amore ad un figlio.
Un giorno Filan si rende conto di essere incinta; pur avendo terrore di rivelare l’evento per lei gioioso, ma per il re inspiegabilmente terribile, decide di comunicarlo a quest’ultimo e insieme decidono ugualmente di dare alla luce Galariar.
La città da avvio ai festeggiamenti che durano giorni senza sapere però che quel tanto atteso avvenimento avrebbe portato disgrazie e rovina.
Passano gli anni e Galariar diventa una giovane e forte elfa. Un giorno durante una delle sue solite passeggiate nelle foreste Nifree, Galariar trova vicino ad un ruscello il corpo di un uomo delirante e ferito ad una spalla. In un primo momento, secondo gli insegnamenti della sua comunità, Galariar pensa di dover comunicare il ritrovamento al padre e lasciare a lui e ai saggi della comunità la decisione sul destino di quell’uomo, ma guardandolo in volto sente uno strano calore nel suo cuore, un calore che non aveva mai provato prima, [quest’essere non è malvagio] pensa lei [se racconto tutto sicuramente emetteranno una sentenza di morte perché a nessuno è permesso di superare le notre terre]. Galariar decide allora di prendere l’uomo e lo nasconde in una grotta e ogni giorno si reca da lui per cercare di curarlo [chi è, perché si trova nelle nostre terre?].
Una mattina mentre Galariar pulisce la ferita alla spalla l’uomo si sveglia e la guarda.
Galariar fa un balzo e si allontana impaurita, fa per scappare ma l’uomo la ferma dicendo il suo nome “sono Vermurin, figlio di Kendel, tu chi sei, dove sono?” Galariar si ferma e si gira “io sono Galariar figlia del re Malen“. Vermurin sentito il nome di Malen si rende conto di essere in terra elfica “tu mi hai aiutato, perché? Dovrei già essere morto secondo i vostri canoni”. Galariar non sa spiegare il perché, si avvicina senza rispondere “non ti muovere, la tua spalla….vedi…..devo finire di pulirla”. Vermurin si lascia avvicinare.
Passano i giorni e tra i due nasce un profondo amore .Vermurin deve tornare alla sua città ma promette a Galariar di tornare da lei.
Dopo un mese si rincontrano di nascosto e Galariar confessa a Vermurin di essere in cinta. Angoscia e terrore avvolge i due, ma Galariar sicura dell’amore del padre gli rivela tutto.
Malen è sconvolto, [un elfo che si mischia con la razza umana, il popolo si ribellerebbe a ciò e sarei costretto a uccidere mia figlia]. Malen decide allora di far rifugiare i due innamorati presso un luogo sicuro nel bosco [farò credere a tutti che mia figlia non è in ottima salute e che ha bisogno di tranquillità e per questo la manderò via].
Purtroppo durante il tragitto, i due vengono visti dal mago Binglin il quale, compresa la tresca, rivela la cosa al suo re Kendel.
Kendel organizza una spedizione alla ricerca del suo unico figlio. Passano i mesi ma dei due nessuna traccia.
Il mago durante una riunione del Consiglio elfico prende la parola e decide di rivelare a tutti i Consiglieri il tradimento di Galariar e del suo re. Gli elfi dichiarano a morte Galariar per aver trasgredito una delle leggi della comunità. Parte la caccia ai due.
Nel frattempo presso il rifugio nel bosco, nasce Linerin
Galariar e Vermurin venuti a sapere della dichiarazione di morte decidono di portare in salvo Linerin e di consegnarla momentaneamente ad una coppia di contadini loro amici fedeli. I due cercano quindi di scappare ma vengono scoperti dal consiglio elfico, cercano di difendersi ma vengono uccisi.
L’armata di Kendel seguendo le tracce degli elfi riesce a trovare il nascondiglio dei due, ma davanti ai loro occhi si prospetta una scena di morte e sangue.
Kendel viene informato e il re con tutta la sua ferocia accanisce il suo miglior esercito contro le terre Nifree “devono pagarla per quello che hanno fatto”.
Scoppia una guerra tra umani ed elfi e nella confusione Malen e la sua Regina riescono a scappare…chissà dove!!
Linerin passa la sua esistenza insieme ai due contadini, per lei i suoi veri genitori. Diventata ormai grande le viene svelata la sua vera identità e che a causa del mago Binglin i suoi veri genitori sono morti, sono morti per salvarla ma che i suoi nonni sono riusciti a scappare per terre a loro sconosciute.
Linerin, pur amando i due contadini, sconvolta decide di partire per dare un senso alla sua vita e cercare la parte del suo sangue ancora in vita.
Vagabonda di villaggio in villaggio finchè non conosce Kesper che la fa unire alla gilda dei ladri.
Qui Linerin, per sopravvivere, impara l’arte del furto, del saccheggio, e soprattutto l’arte del non fidarsi di nessuno - TE STESSA PRIMA DI OGNI COSA -, questo era il suo motto!
Decide di cambiare nome per nascondere la sua vera identità, ed a tutti dirà di chiamarsi FLERIA.
Nel suo viaggiare arriva alla città di Tortusga e decide di partecipare ad una missione proposta dal re in persona, per salvare la città.
[CHISSA’, MAGARI CI SARA’ QUALCOSA DA GUADAGNARE].
Malen sa che dando alla luce un figlio avrebbe portato la città alla distruzione.
Gli anni scorrono e la comunità elfica cresce mentre il re e la regina sono avvolti da un velo di disperazione per non poter donare il proprio amore ad un figlio.
Un giorno Filan si rende conto di essere incinta; pur avendo terrore di rivelare l’evento per lei gioioso, ma per il re inspiegabilmente terribile, decide di comunicarlo a quest’ultimo e insieme decidono ugualmente di dare alla luce Galariar.
La città da avvio ai festeggiamenti che durano giorni senza sapere però che quel tanto atteso avvenimento avrebbe portato disgrazie e rovina.
Passano gli anni e Galariar diventa una giovane e forte elfa. Un giorno durante una delle sue solite passeggiate nelle foreste Nifree, Galariar trova vicino ad un ruscello il corpo di un uomo delirante e ferito ad una spalla. In un primo momento, secondo gli insegnamenti della sua comunità, Galariar pensa di dover comunicare il ritrovamento al padre e lasciare a lui e ai saggi della comunità la decisione sul destino di quell’uomo, ma guardandolo in volto sente uno strano calore nel suo cuore, un calore che non aveva mai provato prima, [quest’essere non è malvagio] pensa lei [se racconto tutto sicuramente emetteranno una sentenza di morte perché a nessuno è permesso di superare le notre terre]. Galariar decide allora di prendere l’uomo e lo nasconde in una grotta e ogni giorno si reca da lui per cercare di curarlo [chi è, perché si trova nelle nostre terre?].
Una mattina mentre Galariar pulisce la ferita alla spalla l’uomo si sveglia e la guarda.
Galariar fa un balzo e si allontana impaurita, fa per scappare ma l’uomo la ferma dicendo il suo nome “sono Vermurin, figlio di Kendel, tu chi sei, dove sono?” Galariar si ferma e si gira “io sono Galariar figlia del re Malen“. Vermurin sentito il nome di Malen si rende conto di essere in terra elfica “tu mi hai aiutato, perché? Dovrei già essere morto secondo i vostri canoni”. Galariar non sa spiegare il perché, si avvicina senza rispondere “non ti muovere, la tua spalla….vedi…..devo finire di pulirla”. Vermurin si lascia avvicinare.
Passano i giorni e tra i due nasce un profondo amore .Vermurin deve tornare alla sua città ma promette a Galariar di tornare da lei.
Dopo un mese si rincontrano di nascosto e Galariar confessa a Vermurin di essere in cinta. Angoscia e terrore avvolge i due, ma Galariar sicura dell’amore del padre gli rivela tutto.
Malen è sconvolto, [un elfo che si mischia con la razza umana, il popolo si ribellerebbe a ciò e sarei costretto a uccidere mia figlia]. Malen decide allora di far rifugiare i due innamorati presso un luogo sicuro nel bosco [farò credere a tutti che mia figlia non è in ottima salute e che ha bisogno di tranquillità e per questo la manderò via].
Purtroppo durante il tragitto, i due vengono visti dal mago Binglin il quale, compresa la tresca, rivela la cosa al suo re Kendel.
Kendel organizza una spedizione alla ricerca del suo unico figlio. Passano i mesi ma dei due nessuna traccia.
Il mago durante una riunione del Consiglio elfico prende la parola e decide di rivelare a tutti i Consiglieri il tradimento di Galariar e del suo re. Gli elfi dichiarano a morte Galariar per aver trasgredito una delle leggi della comunità. Parte la caccia ai due.
Nel frattempo presso il rifugio nel bosco, nasce Linerin
Galariar e Vermurin venuti a sapere della dichiarazione di morte decidono di portare in salvo Linerin e di consegnarla momentaneamente ad una coppia di contadini loro amici fedeli. I due cercano quindi di scappare ma vengono scoperti dal consiglio elfico, cercano di difendersi ma vengono uccisi.
L’armata di Kendel seguendo le tracce degli elfi riesce a trovare il nascondiglio dei due, ma davanti ai loro occhi si prospetta una scena di morte e sangue.
Kendel viene informato e il re con tutta la sua ferocia accanisce il suo miglior esercito contro le terre Nifree “devono pagarla per quello che hanno fatto”.
Scoppia una guerra tra umani ed elfi e nella confusione Malen e la sua Regina riescono a scappare…chissà dove!!
Linerin passa la sua esistenza insieme ai due contadini, per lei i suoi veri genitori. Diventata ormai grande le viene svelata la sua vera identità e che a causa del mago Binglin i suoi veri genitori sono morti, sono morti per salvarla ma che i suoi nonni sono riusciti a scappare per terre a loro sconosciute.
Linerin, pur amando i due contadini, sconvolta decide di partire per dare un senso alla sua vita e cercare la parte del suo sangue ancora in vita.
Vagabonda di villaggio in villaggio finchè non conosce Kesper che la fa unire alla gilda dei ladri.
Qui Linerin, per sopravvivere, impara l’arte del furto, del saccheggio, e soprattutto l’arte del non fidarsi di nessuno - TE STESSA PRIMA DI OGNI COSA -, questo era il suo motto!
Decide di cambiare nome per nascondere la sua vera identità, ed a tutti dirà di chiamarsi FLERIA.
Nel suo viaggiare arriva alla città di Tortusga e decide di partecipare ad una missione proposta dal re in persona, per salvare la città.
[CHISSA’, MAGARI CI SARA’ QUALCOSA DA GUADAGNARE].
7 commenti:
Forse avrò scritto cavolate, ma abbiate pietà di me, sono inesperta :P
Caspita, complimenti!!! Quanto da te descritto si armonizza bene con il background in cui stiamo giocando, le terre occidentali del Faerun, dove il territorio è costellato di città stato indipendenti tra loro e spesso in lotte le une contro le altre...
Che la principessa Linerin sia la benvenuta dunque, anche se in incognito...
Certo l'idea di una città elfica xenofoba non è molto usuale ma... per me va bene!!!
se leggessi il silmarillon cambieresti idea visto che, chi si avvicinava alla città di Gondolin, o viveva la per sempre o veniva ucciso :P
Luca ha ragione.
Cmq da brava ladra sgusciante Fleria è riuscita a dire poco e ninte di sè nonostante la lunghezza del BG. ;)
Ma quello che mi sgomenta maggiormente è che il master le abbia fornito il suo generatore casuale di consonanti!!!!!!!!!!
O___o
La città di Gondolin era una fortezza nella guerra contro Morgoth e fu l'ultima a capitolare.
Dopo la sconfitta anche le porte di Gondolin furono "aperte" eheh
Per il riassunto è molto bello!!
A proposito se volete avere idee migliori su quello che è successo vi consiglio l'ultimo libro uscito i Filgli di Hurin. E' una storia quindi non è pesante come il Silmarillion, non è lungo come il Signore degli anelli ma un valido addendum.
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